Non passa giorno dove non ci sia notizia suoi giornali o in TV di qualche violenza commessa su una donna. Qui da noi le sevizie per la maggior parte vengono punite se denunciate. Ma siamo ancora lontani dal garantire alla donna sicurezza e fiducia nelle istituzioni. Troppo spesso per paura si continua a stare nel silenzio e a subire. Capita anche che dopo una denuncia l’accusato rimanga libero di continuare imperterrito nel condurre i propri soprusi, purtroppo. E spesso le conseguenze sono drammatiche.
Se certe cosa accadono qui da noi, pensate cosa può succedere dove la donna non può godere dei diritti umani basilari.
Ci sono Paesi in cui la violenza sulla donna è ritenuta normale anche dalle donne stesse. I diritti delle donne sono un’utopia e poche hanno il coraggio di ribellarsi. Chi lo fa spesso va incontro a un destino terribile. Il Bangladesh ad esempio è uno dei paesi dove le donne sono vittime dell’acido. Basti pensare che il 9% del totale delle ustioni in Bangladesh sono causate da questo liquido infernale: chi sopravvive ha danni fisici, oltre che psicologici, permanenti. Questa pratica è una forma di violenza estrema e chi lo subisce sono soprattutto donne.
Una ricerca ha dimostrato che vengono attaccate per una serie di motivi: il rifiuto del matrimonio, il rifiuto di proseguire una relazione, il rifiuto di avances sessuali, questioni legate alla dote, problemi intra-familiari o addirittura dispute per la terra.
Cosa fa ActionAid per prevenire tale pratica?
ActionAid lavora su due fronti.
Da un lato cerca di controllare il mercato dell’acido, sensibilizzando venditori e utilizzatori in modo che non venga ceduto a mani improprie. Dall’altro sostiene una rete di supporto per i sopravvissuti dell’acido chiamata ”Setu Bandhan Gori”. Attaualmente sono iscritte ben 260 persone.
Oltre al supporto sanitario si offre anche quello psicologico, aiutando le vittime a ricostruire la loro fiducia, si da loro un supporto legale e si cerca di metterli in contatto con varie associazioni locali pe rgarantire loro un sostegno nel tempo.
Si lavora tanto insomma in modo che in un prossimo futuro le donne non possano più andare incontro a questo drammatico destino.
[actionaid]















Nessun commento