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Riflessioni dopo la morte del piccolo Alessandro ucciso a 8 mesi

Ci sono domande a cui non so rispondere. Forse voi mi potete aiutare.

Non so se sono io a non riuscire a focalizzare la situazione o se mi stanno semplicemente  cedendo alcuni pilastri su cui avevo fondato alcune mie convinzioni.

Non voglio dilungarmi più di tanto e vengo subito al dunque.Mi sono sempre schierata fortemente contro la scelta di una donna di abortire (se non per gravi motivi) e questa mia posizione sta vacillando …

Sono rimasta profondamente colpita dalla morte violenta di Alessandro, 8 mesi, per mani della madre o del suo compagno.Cocainomani hanno zittito il bimbo massacrandolo (Alessandro aveva quasi sicuramente fame visto che non mangiava da più di 10 ore).

Dopo questa notizia mi è sorta una domanda a cui non riesco veramente a dare una risposta.

Mi sono chiesta infatti:

MA E’ MEGLIO CHE UNA DONNA  ABORTISCA NELLE PRIME SETTIMANE DI GRAVIDANZA O CHE,INCAPACE DI FARE DA MADRE, VENGA LASCIATA MALTRATTARE PESANTEMENTE E/O UCCIDERE IL PROPRIO FIGLIOLETTO?

Chiaramente la risposta più logica sarebbe “nessuna delle due opzioni”. Ma non è una risposta reale.

La società odierna manca di radici e di valori. Manca i il sostegno pscologico alle famiglie. Una volta era tutto diverso, la famiglia aveva un ruolo centrale nella società e veniva coltivata con uno spirito di collaborazione imprescindibile ,anche grazie ai parenti, nonni in primis.

Ma il tempi sono cambiati e la famiglia è allo sbando.

Quali sono allora secondo voi le soluzioni? Una società che permette tanta violenza è sicuramente malata nel profondo. Come cambiarla?

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26 commenti to “Riflessioni dopo la morte del piccolo Alessandro ucciso a 8 mesi”

  1. massimina+cerato scrive:

    Erica,ho letto solo ora l’articolo che hai scritto nel marzo 2010…sei l’unica che ha capito e che dimostra una conoscenza dell’uomo, del suo profondo ,per cui ad un certo punto ti autosospendi dal giudicare.Questo ti fa grande donna e grande madre.Ho visto l’intervista a Mary Patrizio e conosco Mary personalmente: chiunque si autosospenderebbe.Grazie Erica

  2. sara scrive:

    Il dolore vero e profondo lo provano in tanti. Il dolore vero e profondo l’ho provato anche io. E scusa ma te chi sei il Messia per sapere se io l’ho provato o no????
    Se tutti quelli che provano un dolore atroce, inespugnabile, senza via di uscita, si mettessero a sbuzzare i propri figli, il problema del sovraffollamento mondiale sarebbe risolto una buona volta. Ma dai, sì, un bambino è crepato perchè è stato scaraventato al suolo, ma si si si certo … possiamo vedere il lato buono e umano della cosa… la vittima diventa il carnefice magari eh?? Troppo spesso però i carnefici diventano vittime. Ma che ti sei bevuta? Ma smettila vai di aiutare questi mostri a tutti i costi. Non sempre è giusto essere dalla parte di Caino, soprattutto quando a farne le spese dei dolori, dei casini, dei problemi degli adulti sono degli esseri indifesi. E non ti permettere di usare un linguaggio da santa maria di calcutta con me. Non abbocco. Non serve mantenere questa sorta di calma gentile e ben educata quando le tue parole mostrano soltanto che non si sa più distinguere il bene dal male. Quindi, rispondi alla mia domanda: dove dovrebbero stare i genitori di quel bambino? Dove??? In un bel centro di riabilitazione eh? A spese nostre? Un mio vicino parente gravemente malato di mente non se lo prende nessuno e la mia famiglia esplode sotto i colpi della sua pazzia. Ma un matto non se lo incula nessuno credimi. O devi sborsare 100 euro al giorno x avere un minimo di aiuto.E la mia famiglia rimane comunque unita e BUONA. E questo è solo un esempio non sto a raccontarti le mie esperienze perchè tanto ho già capito che con persone così cieche nn servirebbe a nulla. Vedete solo quello che volete vedere. Ascolta fai una cosa continua tu a tirar su di morale quelle madri e quei padri. Se questo ti fa stare meglio. A me farebbe stare meglio sapere che stanno pagando sul serio x le abominevoli colpe commesse. Ho letto che il compagno gli faceva bagni freddi x farlo smettere di piangere. Bene, per me anche solo una cosa del genere dovrebbe essere punita con l’ergastolo.. Il dolore e i problemi non sono una scusa per commettere certe nefandezze. NON SONO UN ATTENUANTE.

  3. Alessia Ginevra scrive:

    Sara condivido pienamente con te!

    • massimina cerato scrive:

      Quando il “vero e profondo” dolore abiterà il vostro cuore,non perchè ve lo auguro questo è certo,il dolore che non vi farà più giudicare,nè augurare il male agli altri perchè vi siete sentite migliori…allora ….vorrei leggervi “qui”…se sarete in grado di esprimere un pensiero..ma sottolineo “dolore”quello che non trova risposta,quello che ti sprofonda..non quello che ti crea rabbia..che è un altra cosa..sLUTI

  4. massimina cerato scrive:

    Carissima Sara ,oso perchè conosco il cuore dell’uomo e in questo momento anche il tuo pieno di rabbia , di agressività….anche loro non avrebbero fatto del male al loro bambino… se qualcosa dentro di loro non fosse saltato.Io non te lo auguro…ma fin che siamo su questa terra mai stupirsi di quello che puo’ accadere al vicino…domani potrebbe accadere a te in modo diverso..e passerai la vita a chiederti”perchè proprio a me”.
    Cara Sara,lavoro con tantissime mamme e papa’ che non la pensano come te ..e non sono un’offesa a chi la pensa diversamente, ma saranno una mano tesa quando il dolore si presenterà alle porte del cuore di qualcuno,dolore di qualsiasi genere,questo si che è il MONDO CHE IN TANTI SPERIAMO.CIAO

    • sara scrive:

      E allora, dai, facciamo tutti un bel girotondo felici! Assassini con bambini, bambini con mostri, mamme con ladri, nonne con papponi… tanto chi può dirlo, un bel giorno mi potrei svegliare e sbattere al suolo il primo che incontro. E’ proprio questo modo di affrontare tali tragedie che odio, un bonismo estremo che cela dietro non so quali sensi di colpa o frustrazioni, ma certo non aiuta questo mondo a diventare migliore. Ho profonda consapevolezza del fatto di essere DIVERSA da chi uccide suo figlio, al di là di quello che puoi dirmi tu… al di là delle favole che racconti… Droga, alcool, gravi disagi, sofferenza interiore… nulla assolutamente nulla può giustificare gesti simili, e solo lo sgomento, lo sdegno e l’incredulità è ammessa di fronte a notizie come quella che ci informano sull’impunità o la nuova maternità di certe madri.Se sei così fatalista, come puoi essere sicura che non commettano lo stesso errore? Posso anche provare pietà per persone che arrivano a tanto, e non sono certo piena di odio o rabbia. Sono solo sconvolta, perchè comunque NESSUNO STA PAGANDO PER LA MORTE DI QUEI BAMBINI.
      Il male esiste. Ci sono uomini buoni, uomini cattivi e uomini così e così ma il “bobo nero” esiste davvero.
      Non sai niente della mia vita e ti assicuro che non ho una visione ristretta e gretta della vita e non ho certo bisogno che tu mi illumini con la tua esperienza.
      E’ vero, anche io ho commesso tanti errori e magari ho fatto del male a qualcuno senza volere, ma da qui a trasformarmi in un omicida … se permetti…

  5. massimina cerato scrive:

    Ho letto i vostri commenti: mi fanno compassione!Qualcuno è pure volgare. NON CONOSCETE LA STORIA DI QUESTE DONNE, SE NON QUELLO CHE AVIDI GIORNALISTI HANNO SCRITTO SUI GIORNALI O COMUNICATO ALLA TV.
    Io le incontro spesso e vi assicuro che sono più umane di voi anche se hanno compiuto questo gesto incomprensibile.Vi dico una cosa:non giudicate …la vita ha in riserbo per tutti delle vicende che nessuno si sognerebbe mai di vivere.Meditate gentili signore…

    • sara scrive:

      Senti un pò Massimina, ma COME osi dire CHE SONO PIù UMANE DI NOI… e per giunta aggiungi: …”anche se hanno compiuto questo gesto incomprensibile “. Io non sono più umana di nessuno… MA ALMENO SONO UMANA!!!!!!!!! Come c***o fai (e scusami tanto se ti sconvolge qualche parolaccia…) a giustificare un TALE gesto?? Ma ti paga forse qualcuno? Sei un’aliena? O il tuo cuore è così abominevolmente perverso da impressionarsi per un linguaggio un pò scurrile e da provare invece non so quale cavolo di sentimento pietoso per DONNE CHE HANNO UCCISO O CONTRIBUITO AD UCCIDERE i propri figli?!???!? Ma si dai va a finire che in carcere a vita bisognerebbe che ci andassi io eh, che ho osato scrivere la parolina “c***o”???Io, che non farei veramente male neppure a una mosca.NON VOGLIO ESSERE PARAGONATA A LORO! E ti assicuro che prima di fare male a mio figlio preferirei tagliarmi le vene, in qualsiasi situazione credimi. Ah, visto che le incontri spesso… digli che non importa che i loro figli siano crepati a causa loro… perchè sono troppo UMANE per pagare…
      Ma in che C***O di mondo di M****A viviamo… spero che le persone come te, Massimina, siano veramente poche perchè sennò pure i serial killer (che spesso in galera si redimono guarda un pò e diventano i migliori cristiani di questo pianeta)sarebbero troppo UMANI per starsene a marcire tutta la vita in prigione. Le tue parole credo che offendano tutti qua, molto più che le mie 4 o 5 parolacce…

  6. Alessia Ginevra scrive:

    pardon offrire, ho dimenticato nella rabbia una f

  7. Alessia Ginevra scrive:

    Secondo me portare a termine la gravidanza, ovviamente eccetto veramente gravi motivi è un dovere, un obbligo di donna. Se la persona non si sente in grado di offrire le giuste attenzioni e un adeguato “mondo” al bambino è meglio che lo dia in adozione lasciandolo nella struttura ospedaliera al momento della nascita, sarà affidato a coppie impossibilitate ad avere bambini che sapranno senz’altro crescere adeguatamente l’angioletto, perchè in queste coppie vive il bellissimo Santo e lecito desiderio di concepire vita, e se purtroppo per svariate ragioni che non lo possono fare possono prendersi cura di quelli che a seguito dell’adozione diventeranno a tutti gli effetti i loro figli crescendoli in un mondo di amore che i loro “genitori” di sangue non possono ofrire loro.

  8. sara scrive:

    stringo a me il mio bimbo di un 15 mesi… lo guardo… e un nodo alla gola mi toglie il respiro… guardo mio figlio e penso a quanto sia fortunato ad avere tanto amore intorno… Poi di nuovo la gola si chiude pensando agli occhi di quella povera creatura… Purtroppo ho anche io IL MIO LATO OSCURO e vorrei poterlo tirar fuori con Caterina e quell’essere abominevole del suo compagno. Non ci sono scuse, non ne posso più di sentire fregnacce da psicologi. VOGLIO GIUSTIZIA CAZZO. Voglio vederli MORIRE in galera. E scusate, un post in particolare mi ha colpisto, quello su Magda, la bimba uccisa dalla madre o dal suo compagno… MA VERAMENTE NESSUNO DEI DUE è STATO INCOLPATO e sono fuori entrambi? e veramente la madre ha avuto un altro figlio!?!?!?!?
    questa sarebbe FANTASCENZA… anzi il peggio dell’horror psicologico, e le vittime siamo tutti noi. PERCHé CI PRENDONO x il culo bene bene.

  9. MONIA scrive:

    io contunuo a ribadure il mio sdegno e la vergogna verso una giustizia che non esiste, non passa giorno che non pensi al piccolo Alessandro perche mi fa stare male pensare che sia stato ussiso e soprattutto che sia stato ucciso cosi brutalmente e che ci siano al mondo persone cosi spregevoli schifose prive di principi morali e di compassione prive di tenerezza e addirittura di amore, e mi spaventa questa cosa mi spaventa molto e mi fa arrabbiare in una maniera furiosa, niente puo’ cambiare le cose ed è brutto anche dirlo ma non mi pento perche ci vogliono leggi più severe e la pena di morte.

  10. vanna scrive:

    Non riesco a togliermi dalla testa e soprattutto dagli occhi il viso del piccolo Alessandro. In particolare, guardando la foto che sui giornali ed anche sul sito viene pubblicata, mi domando quale grande sofferenza dovesse portare questa povera creatura. E chissà quante ne ha passate con la sciagurata “mamma”. Gli occhi di questo bambino parlano più di mille parole. Parlano di fame… in tutti i sensi: d’amore, di pappe; parlano di nanne saltate; di scatti d’ira… e di altro. Sono occhi troppo… lucidi. Fossi nei panni degli inquirenti, approfondirei l’autopsia per sapere se i due mostri madre(?) e convivente non abbiano per caso indotto a qualche sniffatina il piccolo angelo. Non riesco a pensare a quello che abbia provato il piccolo nei suoi ultimi momenti, in mano ai mostri. Mi sento troppo male ed impotente. E mi chiedo come sia possibile che un bambino venga lasciato in mano a chi non è in grado di prendersene cura. In questo caso, non c’era una nonna, una zia, un’assistente sociale che abbia avuto un minimo di interessamento? Un vicino di casa che abbia sentito piangere disperatamente il piccolo? La morte del piccolo Alessandro è un fallimento per tutti noi e per la società intrisa di falsi modelli. Riflettiamo gente.

  11. MONIA scrive:

    è inutile non faccio che pensare al piccolo alessandro e quello che deve aver provato pensato a quanto deve aver sofferto e mi si chiude lo stomaco ho come un senso di nausea e non riesco a togliermelo dalla testa, è stuopido lo so nemmeno so chi era povero piccolo eppure continuo a chiedermi se si poteva fare qualcosa, e a quanti bambini magari subiscono violenze simili ogni giorno.
    cosa si può fare c’è qualcosa da fare???
    io spero che ci sia tutela e giustizia per tutti non solo quella divina ma una giustizia tangibile anche se ora uno della giustizia cosa se ne fa.

  12. sorana scrive:

    Simona,ti ringrazio x l’incoraggiamento e veramente sono molto contenta sentire queste storie a lieto fine,ma ho cominciato a credere k succedono solo agli altri,poi nn lo sai ma io sono proprio sul gli ultimi 100metri…di anni ne ho già 42 compiuti e mi sono data giusto un altro anno di tentativi(e x la verità anke il mio dott.)ma solo xk nn vorrei diventare una mamma-nonna(puodarsi k cambierò l’idea..nn si sa??!!),x un figlio hai bisogno di tanta forza,pazienza e voglia di fare(ne so qualcosa,1 figlia c’è lo e devo correre avanti in dietro come una pazza,xk è molto attiva e curiosa di sapere,quindi vuole fare un sacco di cose in una giornata)k col tempo le perdi x la strada,ma..io spero ancora k quest’anno avrò il bel regalo,donno o nn so+come kiamarlo,cmq di dare questa gioia a mio marito k x adesso fà da padre a MIA figlia e desidera farlo anke x un figlio suo.Mi sono allungata troppo,scusami…ti ringrazio molto x il tuo pensiero e le belle parole e ti auguro di avere tutto ciò k desideri di + nella vita!!!

  13. simona scrive:

    Giancarla, grazie per le tue parole di incoraggiamento, mi fanno bene, anche se non è sempre facile guardare alle cose con ottimismo perenne…malgrado tutto e soprattutto alla luce di questi fatti di cronaca.
    Posso solo immaginare come ci si sente Sorana, dopo otto anni di tentativi infruttuosi…anzi forse non me lo immagino nemmeno…a me sembra una vita già dopo nove mesi! Pero’ penso che se ancora ci stai provando è perché questo bambino lo vuoi con tutta te stessa, allora credici, credici con tutta la forza di cui noi donne siamo capaci, come ha detto Giancarla.
    Ti racconto una storia che magari ti regalerà un po di coraggio e una nuova speranza: mia cugina aveva provato ad avere un bimbo per 10 anni. Un aborto dietro l’altro ( 7 in tutto), fino a quando con il marito hanno deciso di dire basta e di rinunciare perché ci si stavano rovinando l’esistenza. E poi un giorno di due anni dopo, a 40 anni suonati, è rimasta incinta di nuovo. Tutto è andato a meraviglia, senza il minimo problema e adesso hanno una bellissima bambina di due anni.
    Ti mando un grande abbraccio di incoraggiamento
    Simona

  14. silvia scrive:

    Io non sono riuscita a finire di leggere l’articolo sul giornale. Il solo pensiero di questa creatura mi fa un male terribile. Si sarebbe bene che queste, chiamiamole donne, che purtroppo sono in grado di procreare, fossero in grado di decidere e se proprio ” eliminare” la creatura nelle prime settimane di gravidanza. E’ sempre e comunque un delitto …sia chiaro …ma almeno …

  15. MONIA scrive:

    io dico solo che ultimamente spesso e volentieri mi rifiuto di seguire i telegiornali x evitare di venire a conoscienza di storie come questa che mi fanno stare male nel profondo xche da madre io credo ch non ci saino parole che possano spiegare quello che provo nel venire a conoscenza di fatti di cronaca cosi sconvolgenti nei confronti di angioletti che non anno nessuna colpa, e non voglio dilungarmi su questo xche sono piena di rabbia e di rancore nei confronti di chi sapeva e non ha fatto niente e nei confronti di questa legge che NON FUNZIONA E NON FINZIONA e difende animali che non anno nessun diritto e che merito solo di finire all’inferno nella maniera più dolorosa possibili.
    posso solo offrire la mia preghiera per alessandro povero piccolo x lui che avra’ amato incodizionatamente sua madre nonostante il male che gli faceva non posso pensare ……..
    scusate

  16. yuma scrive:

    questa notizia mi ha fatto molto male,come puo una mamma uccidere il suo piccolo?che il signore protegga questo piccolo angelo.

  17. sorana scrive:

    Sono d’accordo con Simona,purtroppo…ma dopo 8 anni k cerco di avere un secondo figlio e ho avuto 3 aborti spontanei e senza nessuna patologia(anzi,proprio sta sera vado a fare IUI inseminazione intrauterina,la 6-ta!!!!!)credo k nessuno mi può condannare se dico k dio forse si dimentica di noi e questi benedetti figli li dà con una tale facilità a queste donne k nn se li meritano.
    Giancarla,avrai pure le tue raggioni visto k hai visuto questa esperienza con l’amica tua,e so k questi,chiamiamoli”miracoli”avvengono,ma sono dei casi molto isolati k a me invece di darmi la speranza,me la toglie…e quando vedo queste mamme k uccidono i loro figli a me personalmente viene una rabbia incontrolabile.


  18. Mamma
    vicenza
    Età: 35
    Elena scrive:

    Spero di non aver urtato la sensibilità di nessuna nel trattare questo argomento. Avevo tanta rabbia dentro di me e avevo bisogno anch’io di sfogarmi… Ho scelto di scrivere perché non è giusto chiudere gli occhi e fare finta che nulla sia accaduto. La speranza è e rimane quella che prima o poi queste cose per un motivo o per l’altro non accadano più…

  19. Giancarla scrive:

    Simona non ti demoralizzare, lo so benissimo che per me è facile dirlo, ma ti assicuro che ho tante amiche nella tua condizione e forse pure peggio, ti dico solo che la mia migliore amica ha subito tre interventi, gli hanno tolto tutte e due le tube stend ai reni insomma era rimasta con un quarto di ovaio per giunta pur esso cistico, ha fatto l’inseminazione, ed era l’unica che poteva fare ed è andata bene, ora ha uno splendido bambino di due mesi…………questo per dirti che dio c’è e non devi arrenderti, anche io nel mio commento ho parlato di dio, però sai non possiamo sapere perchè si comporta così, certo è dilaniante ssentire continuamente di questi poveri angeli che ne devono subire di tutti i colori, ma è così e certo non li fermeremo non credendo più in lui…………………simona ti auguro davvero unin bocca al lupo e vedrai che prima o poi arriverà e sarà bellisimo come il sole, ma non mollare non ti abbattere siii forte come solo noi donne sappiamo esserlo baci

  20. Erica scrive:

    la notizia di alessandro mi ha turbato profondamente…e mi sono interrogata a lungo…purtroppo non è la prima volta che una madre uccide un bambino e sinceramente il fatto che fosse drogata non mi sembra nè una colpa nè una scusante…di mamme cocainomani ce ne sono in abbondanza (purtroppo), ma non tutte torturano ed uccidono il figlio!credo che alla base si sia attivato quel lato oscuro che sta dietro al bene immenso di una madre per un figlio…quello che dicono provenga da una depressione post-partum non curata, ma che secondo me è qualcosa di più profondo, un lato oscuro, appunto…Tempo fa ho seguito la vicenda di Mary Patrizio, la mamma che affogò il figlio di cinque mesi, senza peraltro ricordarsene, se non dopo diverso tempo, e che quando se ne rese conto si autoaccusò: lei non era drogata, e secondo i familiari, pur avendo problemi nella gestione del figlio, lo amava profondamente…Ecco, alla luce di queste due storie, tanto diverse, ma in fondo accomunate dalla stessa follia, che porta ad uccidere qualcosa che tu stessa hai generato, qualcosa che ami – e quindi ad uccidere te stessa – io non riesco ad esprimere un giudizio…mi sospendo, resto in silenzio…terrorizzata nel constatare gli spazi di nero e follia che sono propri della mente umana…Il male fatto a questi bambini che si sono visti privare della vita da gesti folli di chi la vita gliel’aveva data è aberrante…e queste madri se lo porteranno nel cuore per tutta la vita…forse la loro più grande espiazione sarà proprio questa…

  21. simona scrive:

    Leggere queste cose mi perturba profondamente e fa vacillare pericolosamente la mia fede, già così precaria. Mio marito ed io cerchiamo un bambino da nove mesi senza successo e trovo veramente ingiusto che a rimanere incinte siano delle donne incapaci di occuparsi di loro stesse, figuriamoci di un figlio! La vita è proprio fatta male! Ci sono ancora delle famiglie capaci di trasmettere dei veri valori…solo che forse Dio non c’è e siamo solo in balia del caso, incapace di fare le cose come si deve.

  22. Giancarla scrive:

    Purtroppo è brutto a dirlo ma mi associo a Valeria, questa notizia non riesco a sentirla, quando il tg ne parla io cambio canale. E parlo da mamma di un bimbo di tre e sono alla 35 sett. del secondo, forse sono troppo coinvolta, però ne ho le palle piene di quest donne che uccidono e maltrattano i loro piccoli, e la giustizia italiana non fa un cazzo ricordiamo pure il caso di quella bimba di 22 mesi se non erro magda uccisa con un colpo o un calcio alla schiena che gli ha spappolato il fegato rotto no so quante costle e perforato un polmone, e in casa erano in due la mamma e il convivente, lui dice è stata lei ,lei dice è stato lui e stanno sempre fuori e lei nel contempo ha avuto un’altro figlio……………questo come mille altri casi non vi fa venire lo schifo?????Si dice che i figli sono doni di dio……….allora io dico a questo dio, perchè a chi ne vorrebbe per amarli non li dai e poi li doni a queste persone che non hanno cura?????behhhh spero che almeno buttino la chiave e che le loro coscienze non gli diano mai pace

  23. valeria svaldi scrive:

    non so darmi neanche io spiegazioni riflettendo su una tragedia del genere

    il mio unico impulso, istintivo e rabbioso è quello che per abominevoli esseri del genere esista solo la tortura seguita da una morte lenta e dolorosa.

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