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Articoli, Tecniche di fecondazione assisitita

La fecondazione assistita

La gioia di avere un bambino, purtroppo non è condivisibile da tutte le coppie. Molte infatti per svariati motivi non riescono a concepire naturalmente un bambino.

I motivi possono dipendere dalla stessa donna (endometriosi, fattore tubarico, per fattori di natura endocrina quali la iperprolattinemia, la sindrome dell’ovaio policistico, le amenorree ipo o ipergonadotrope,per anomalie dell’utero o vaginali ),  dal partner ( per alterazioni a carico della qualità o della quantità del seme o alterazione delle vie di deflusso degli spermatozoi) o da entrambi.

La soluzione per queste coppi è il ricorso ai centri PMA ( centri di procreazione assistita) regolamentati dalla tanto discussa legge 40.

Da quando tale legge è in vigore (sono già passati 5 anni), l’iter per la procreazione assistita è diventato lunghissimo.

Ma quando bisogna  riccorrere a un centro? Generalmente viene consigliato dopo uno o  due  anni di tentativi  di avere un bambino. Per sapere quali sono  Centri autorizzati che applicano le tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita divisi per regione clicca qui

fecondazione

Il primo passo è una raccolta di informazioni e di esami da parte del centro per capire i motivi per cui la coppia non riesce ad avere figli. Le domande riguardano gli stili di vita, se si sono subiti trattamenti invasivi (ad esempio oncologici) che potrebbero aver compromesso la fertilità, oppure l’aver sofferto di infezioni ai genitali.  

Quindi si procede agli esami per determinare i livelli ormonali nel sangue di entrambi  i partner.

Sempre per capire il livello di infertilità della coppia si procede ad analisi differenziate. Per l’uomo si effettua lo spermiogramma per determinare la qualità degli spermatozoi e del liquido seminale. Inoltre viene valutata la capacità di fecondare degli stessi.

Alla donna vengono invece effettuate ecografia, tampone vaginale e pap-test ed eventualmente analisi più approfodite per verificare la morfologia dell’utero e delle tube. Viene effettuato in particolar modo il monitoraggio ecografico dell’ovulazione.

In alcuni casi viene anche determinato il cariotipo sia dell’uomo che della donna per verificare la presenza di anomalie cromosomiche. Tale indagine viene generalmente effettuata anche in casi di aborti spontanei ripetuti.

Se gli interventi farmacologici o chirurgici non servono o non sono serviti,  per ottenere un concepimento per vie naturali, si ricorre al protocollo PMA.

Le vie più semplici consistono nell’ottimizzare la produzione di spermatozoi e nel creare le condizioni migliori perchè avvenga la fecodazione all’interno del corpo femminile: si parla in questo caso di inseminazione  semplice IUI oppure di trasferimento intratubarico dei gameti (GIFT) basato sulla deposizione direttamente all’interno della cavità uterina del seme opportunamente preparato, sincronizzando tale procedura con l’ovulazione.

In alternativa si ricorre alla tecnica FIVET, ovvero la fecondazione avviene all’esterno del corpo femminile e gli embrioni vengono trasferiti in utero, 48-72 ore dall’inseminazione dell’ovocita.

La tecnica ICSI prevede invece che  il singolo spermatozoo venga iniettato grazie a una micro pipetta, direttamente nell’ovocita” ed è adottata nel caso in cui per esempio il partner ha uno scarso numero di

spermatozoi nel liquido seminale.


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4 commenti to “La fecondazione assistita”

  1. romina scrive:

    volevo solo aiutoo, vi prego sono tre anni e mezzo che cerco di avere un bambino ma non ci riesco e sono totalmente distrutta ho fatto tutti gli esami possibili ed ora non so cosa fare

    • Stefania scrive:

      Ciao Romina, anche io stò cercando di avere un bimbo da un anno e mezzo e ho fatto tutti gli esami possibili. Per l’ultimo mi hanno effettuato una isteroscopia per vedere se per caso avevo le tube chiuse e dall’esito crediamo che sia proprio così. Quindi credo che mi attenderà una laparoscopia per vedere se si riesce ad aprirle. Tu hai effettuato qualche esame specifico tipo il mio?

  2. faby81 scrive:

    salve io sono 5 anni che proviamo avere un figlio con nessun risultato io lo voglio tanto mio marito e un po piu titubante per paura di interventi essendo che e lui il problema cmq lui a pochi spermatozoi e cromosomi 45x 47 y nn sono certa ma nn mi danno speranze ma il mio problema che le cure ormonali sono care e nn sai neanche se va importo cmq nn lavoriamo in quasto momento ma un figlio lo vogliamo ma quando lui aveva un lavoro diceva che nn cera tempo x analisi e visite ora ce piu tempo ma misa che ha paura

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  1. [...] chi non lo sapesse, Robert Edwards mise a punto con Steptoe la tecnica di fecondazione in vitro (FIVET appunto). La prima bimba a nascere con questa tecnica fu Louise Brown  nell’ormai  lontano [...]


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