Prendo spunto da un ‘intervista pubblicata sul settimanale A diretto da Maria Latella per parlare di programmazione della gravidanza.
Chi visita quotidianamante questo blog sa quante mamme, quante ragazze faticano a coronare il loro sogno di maternità per motivi diversi.
C’è chi un bimbo nonostante mesi di tentativi non riesce ad averlo, chi lo vorrebbe ma le condizioni economiche non glielo permettono e chi inizia una gravidanza che poi purtroppo sfocia in un aborto spontaneo. Nessuna si perde d’animo per coronare quella gioa che prima o poi arriverà.
E ancora, c’è chi è costretta a perdere il lavoro per poter proseguire quella gravidanza che per il proprio capo è inaccettabile. E chi il lavoro non lo trova perché e mamma (è successo anche a me!)
Ma queste sono vere storie di vita quotidiana, di donne semplici, genuine e reali.
Non tutto il mondo è paese e a Hollywood, infatti, sono adesso di moda le gravidanze pilotate.
Per incastrare i desideri di maternità delle attrici con i facoltosi impegni cinematrografici, spesso si ricorre a tecniche di fecondazione assistita per favorire e ottenere al momento opportuno la gravidanza.
Non vorrei essere malintesa. Io sostengo e difendo tutte quelle coppie non fertili che ricorrono alle varie tecniche di fecondazione assistita per poter diventare genitori.
Trovo però abbastanza meccanico e poco naturale che queste procedure siano utilizzate di routine per programmare la vita lavorativa.
La gravidanza nel possibile deve rimanere un evento che va ricercato in due con calma e complicità.
Se lo riduciamo a una sorta di “shopping” perde gran parte del fascino e mistero che l’avvolge.
Siamo sicure che questa volontà di avere il controllo di tutto e di tutti non svuoterà un po’ la nostra esistenza? Il programmare tutto a tavolino non snatura l’essere umano?
Io credo di si ma attendo anche le vostre opinioni.
































Anche secondo me non è l’ideale programmare i giorni della cosiddetta “maratona”; è vero: in questo modo si rischia di rovinare la magia, la passione e la spontaneità di un momento naturale e bellissimo, ma, purtroppo questo è proprio ciò che sta accacendo a me…dopo una gravidanza non cercata a 21 anni ora mio marito ed io stiamo cercando da tre anni ma nulla…mi sembra una beffa del destino ed ogni mese che passa mi sento sempre meno speranzosa.
Era una cosa bella che purtroppo si è trasformata in un incubo.
Assolutamente sì…programmare tutto a tavolino snatura totalmente l’essere umano.I ritmi della vita moderna, oggigiorno ormai, purtroppo, ci impongono di avere una vita programmata e controllata è vero…ma così è troppo!!
Un bimbo è un grandissimo dono che a volte arriva anche quando meno te lo aspetti…come nel mio caso.Ma la gioia che mi sta dando questa sorpresa è immensa…