Farmaci in gravidanza: cosa è importante sapere

Quali farmaci si possono assumere in gravidanza e quali invece evitare? Ecco un pratico elenco suddiviso per malattia e i numeri gratuiti da contattare in caso di dubbi.

L’assunzione di farmaci in gravidanza è spesso fonte di molti dubbi e incertezze per le future mamme. Cerchiamo quindi di fare un po’ di chiarezza su questo tema così importante e delicato.

Si possono assumere farmaci in gravidanza?

Sì, ma solo se prescritti dal proprio medico di fiducia. Curarsi è un’esigenza fondamentale, che serve a tutelare sia la salute della mamma che quella del bambino. Malattie e infezioni, quando trascurate, possono portare all’insorgenza di complicazioni, con gravi ripercussioni sul buon esito della gravidanza e sul benessere del nascituro.

In caso di problemi di salute, quindi, è importante contattare subito il medico: sarà lui a valutare la necessità di eventuali terapie farmacologiche, a consigliare il medicinale più adatto e a indicare il dosaggio più sicuro ed efficace.

Farmaci senza ricetta in gravidanza: attenzione al fai-da-te!

Anche per i medicinali disponibili senza ricetta, come prodotti da banco, fitoterapici, erboristici o omeopatici, vale la regola di consultare prima il proprio medico di fiducia

Molti farmaci, infatti, possono avere effetti collaterali anche gravi se assunti in gravidanza, mentre altri richiedono un dosaggio diverso rispetto a quello normalmente consigliato quando non si aspetta un bambino.

Per queste ragioni, prima di prendere l’iniziativa di assumere un qualsiasi medicinale, anche se già utilizzato prima di rimanere incinta, è importante contattare il medico.

Farmaci prima della gravidanza: è necessario sospenderli?

Se hai scoperto di aspettare un bimbo e stai assumendo dei farmaci, informa subito il tuo medico di fiducia: sarà lui a stabilire se è necessario modificare o eventualmente sospendere le terapie in corso.

In questo senso, quando si programma una gravidanza, è sempre consigliabile effettuare una visita preconcezionale. Sarà così possibile valutare insieme al medico come coordinare al meglio le cure farmacologiche in atto con il concepimento e iniziare la gestazione nel modo più sicuro per la salute di mamma e bambino.

Che farmaci si possono prendere in gravidanza?

Nausea e vomito

In genere è sufficiente adottare alcune semplici strategie alimentari per contrastare la nausea gravidica e il vomito che a volte la accompagna.

Se questo non bastasse, il medico può prescrivere l’assunzione di farmaci come doxilamina (un antistaminico) e la piridossina (vitamina B6), o perfino di un antiemetico come la metoclopramide, nei casi più impegnativi.

Acidità e bruciore di stomaco

In questo caso, il medico potrebbe prescrivere degli antiacidi sicuri per mamma e bambino, come i sali di alluminio e magnesio.

Stitichezza

Anche in questo caso, bere abbondantemente, seguire una dieta ricca di fibre e praticare una regolare attività fisica sono i rimedi principali per combattere la stipsi in gravidanza.

Inoltre, l’uso di fermenti lattici pensati per contrastare la stitichezza può rivelarsi molto utile per ripristinare la regolarità intestinale.

Parlando di farmaci, è possibile ricorrere occasionalmente ai cosiddetti lassativi osmotci (ad es. lattulosio o macrogol) o formanti massa (ad es. psillio).

Febbre e dolore

In caso di rialzo della temperatura o di sintomi dolorosi, il farmaco di scelta è il paracetamolo (tachipirina), che può essere assunto anche senza ricetta medica per brevi periodi.

Per il dosaggio, è importante consultare il medico: spesso, infatti, le donne in gravidanza tendono a ridurre le dosi del farmaco pensando di “proteggere” il bambino, ma così non riescono a ottenere gli effetti terapeutici desiderati.

Il medico, inoltre, è importante contattare il medico se si assume il paracetamolo per più di 3 giorni.

L’uso di antinfiammatori non steroidei (FANS) è assolutamente vietato nel terzo trimestre e controindicato anche negli altri trimestri se non prescritto dal medico.

Tosse e raffreddore

Il rimedio ideale è quello di bere spesso e assumere una tazza di latte tiepido con un po’ di miele.

Il ricorso a lavaggi nasali con soluzione fisiologica può aiutare a liberare il naso chiuso, insieme all’uso di spray a base di soluzione salina o acido ialuronico.

Sono invece sconsigliati gli spray nasali a base di fenilefrina e pseudoefedrina e l’assunzione di mucolitici non prescritti dal medico.

Diarrea

La diarrea in gravidanza tende a risolversi spontaneamente nell’arco di qualche giorno. Nei casi più blandi è sufficiente bere molta acqua e consumare frutta e verdura in abbondanza, per ripristinare i liquidi e i sali minerali persi.

In più, l’assunzione di fermenti lattici è sicuramente utile per aiutare la flora batterica intestinale a normalizzarsi.

Nelle situazioni più problematiche, il medico potrebbe prescrivere delle soluzioni reidratanti o la loperamide.

Farmaci in gravidanza: contatti utili

Quando si devono assumere dei farmaci in dolce attesa, il riferimento principale in caso di dubbi è sempre e solo il proprio medico. 

Nel caso in cui non fosse reperibile e avessi urgenza di sapere se un farmaco è consentito o meno, esistono dei servizi gratuiti di consulenza telefonica, forniti dagli ospedali, per dare tutte le  informazioni necessarie sull’uso dei farmaci in gravidanza.


Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi

Ospita il CRR Tossicologia Perinatale, che volge un servizio di consulenza telefonica e ambulatoriale su farmaci e tossici in gravidanza e allattamento.

Attività

  • Consulenza preconcezionale a coppie con problemi di fertilità da possibile esposizione a farmaci o tossici.
  • Valutazione del rischio gestazionale da farmaci, tossici ambientali e professionali, radiazioni.
  • Indicazioni sull’uso di farmaci in allattamento.
  • Valutazione retrospettiva su effetti avversi nel concepito.

Contatti

Per tutte le informazioni visita il sito ufficiale a questo link.


Telefono Rosso Policlinico Gemelli

Servizio gratuito del Centro Studi per la Tutela della Salute della Madre e del Concepito.

Attività

Offre informazioni sui fattori di rischio riproduttivi (farmaci, sostanze chimiche, radiazioni ionizzanti, infezioni, e patologie croniche materne), fornisce consulenze telefoniche in fase preconcezionale, in gravidanza o durante l’allattamento, ed è aperto a donne, coppie e operatori sanitari in genere.

Contatti

Tel: 06-3050077. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:00.
Email: telefonorosso@policlinicogemelli.it

Per tutte le informazioni visita il sito ufficiale a questo link.


Centro antiveleni e tossicologia ospedale Papa Giovanni XXIII (Bergamo)

Attività

Offre tra le varie attività un servizio di informazione sull’uso di farmaci in gravidanza e allattamento: la consulenza viene garantita sia telefonicamente, sia in occasione di visite ambulatoriali o di accesso al Pronto Soccorso.

Contatti

Tel. 800-883300

Per tutte le informazioni visita il sito ufficiale a questo link.


Altri centri antiveleni in Italia

  • CAV “Osp. Pediatrico Bambino Gesù” Dip. Emergenza e Accettazione DEA Roma – Piazza Sant’Onofrio, 4 –  CAP 00165.
    Tel. 06-68593726.

  • Azienda. Osp. Univ. Foggia
    V.le Luigi Pinto, 1 – CAP 71122
    Tel. 800183459

  • Az. Osp. “A. Cardarelli”Napoli
    Via A. Cardarelli, 9 – CAP 80131
    Tel. 081-5453333.

  • CAV Policlinico “Umberto I” Roma
    V.le del Policlinico, 155 – CAP 161
    Tel. 06-49978000

  • CAV Policlinico “A. Gemelli” Roma
    Largo Agostino Gemelli, 8 – CAP 168
    Tel. 06-3054343

  • Az. Osp. “Careggi” U.O. Tossicologia Medica Firenze
    Largo Brambilla, 3 – CAP 50134
    Tel. 055-7947819

  • CAV Centro Nazionale di Informazione Tossicologica Pavia
    Via Salvatore Maugeri, 10 – CAP 27100
    Tel. 0382-24444

  • Osp. Niguarda Ca’ Granda Milano
    Piazza Ospedale Maggiore, 3 – CAP 20162
    Tel. 02-66101029

Fonti