Di seguito alcune informazioni in pillole tratte dalla miniguida sulla maternità pubblicata dall’Inps.
In questa prima parte parliamo di astensione obbligatoria.
Naturalmente se volete approfondire il tutto potete visitare la sezione del sito Inps dedicata a questo link.
Che cos’è il congedo per maternità, quella che viene anche chiamata astensione obbligatoria?
E’ il periodo di 5 mesi in cui la lavoratrice ha il diritto di astenersi dal lavoro per gravidanza e puerperio o per l’adozione/affidamento di un bambino. Durante questo periodo è previsto il pagamento di una indennità sostitutiva della retribuzione.
Le lavoratrici dipendenti e le lavoratrici iscritte alla gestione separata (a progetto, associate in partecipazione ecc.) con adeguata certificazione medica, possono ritardare di un mese l’assenza dal lavoro prima della nascita, usufruendo della “flessibilità” e prolungando così a quattro mesi il periodo di congedo dopo il parto.
A chi spetta l’astensione obbligatoria?
- alle lavoratrici dipendenti (anche alle lavoratrici agricole, a domicilio, alle colf e alle badanti)
- alle lavoratrici iscritte alla Gestione separata dell’Inps (lavoratrici a progetto, associate in partecipazione ecc.) che non sono iscritte ad altri fondi previdenziali e hanno almeno 3 mesi di contribuzione ad aliquota maggiorata nei 12 mesi precedenti il periodo di indennizzabile. Le libere professioniste iscritte alla Gestione separata possono usufruire del congedo di maternità e l’effettiva astensione dal lavoro è requisito indispensabile per ottenere l’indennità.
- alle lavoratrici autonome(coltivatrici dirette, mezzadre e colone, imprenditrici agricole professionali, artigiane e commercianti) Queste categorie non hanno l’obbligo di astensione dal lavoro
- al padre, lavoratore dipendente o iscritto alla Gestione separata, in alternativa alla madre lavoratrice in casi particolari (decesso o grave malattia della madre, abbandono ecc.)
- alla madre disoccupata che abbia determinati requisiti contributivi
Che cos’è l’astensione anticipata?
In caso di grave rischio per la salute della madre e del nascituro la lavoratrice ha diritto all’astensione anticipata del lavoro (con indennità) prima del settimo mese di gravidanza. Per ottenerla deve presentare la domanda, corredata dalla certificazione medica rilasciata dal ginecologo del Servizio Sanitario Nazionale o con esso convenzionateo, alla Direzione Provinciale del Lavoro competente per residenza.
A quanto ammonta l’indennità?
L’indennità a carico dell’Inps e anticipata dal datore di lavoro, è pari all’ 80% della retribuzione media giornaliera o del reddito in caso di lavoro autonomo o di libera professione.
I contratti collettivi nazionali in genere garantiscono l’intera retribuzione impegnando il datore di lavoro a pagare la differenza. L’indennità viene corrisposta alla lavoratrice anche per una interruzione di gravidanza intervenuta dopi il 180° giorno dall’inizi della gestazione.
La legge finanziaria per il 2008 ha introdotto importanti novità:
In caso di adozione o affidamento preadottivo, l’indennità di maternità spetta per 5 mesi, anziché tre, dall’ingresso del bambino in famiglia (adozioni nazionali) e senza limiti di età del bambino.
Come presentare la domanda:
Le lavoratrici dipendenti e le lavoratrici iscritte alla Gestione separata dell’Inps, devono presentare la domanda prima dell’inizio del congedo di maternità, indicando la data presunta del parto.
Le lavoratrici autonome devono presentare la domanda dopo il parto agli uffici Inps più vicini alla propria residenza. la domanda può essere inviata per posta o presentatat tramite Patronati che, per legge, offrono assistenza gratuita. I moduli sono disponibili presso gli uffici Inps e in questo link:
Fonte: Guida Mamma e Bimbi. Essere Genitori a Vicenza e Provincia
































Pancina
trapani
Età: 29
Settimana: 27+0
DPP: 11/05/2012
ciaooo, io sono in astensione anticipata e sono entrata al 6° mese, mi chiedevo (dato che ho diritto a 8 mesi della mia gravidanza all estensione anticipata) se dopo il parto ho sempre 5 mesi di maternità o se me ne spettano di meno
Mamma
* pazza di Nicole *
Età: 0
ciao ivy……….stessa situazione…………. sono entrata in anticipata alla quinta settimana di gravidanza x lavoro a rischio,
x mia esperienza ti posso dire ke purtroppo non ti spettano 5 mesi
una volta partorito…….
ma funziona cosi :
…… in genere sono 7 mesi di anticipata + 5 di obbligatoria (fra cui 2 prima del parto e 3 post parto)
almeno nel settore commercio è cosi =)
bacioooo
x legge puoi prenderti anke 1 + 4 quindi se vado in maternità all ottavo mese poi ho diritto ai restanti 4…..xkè x legge la maternità è di 5 mesi come hai detto tu o 2 + 3 o 1 + 4 e il terzo o quarto mese vanno dalla data del parto quindi come documento si porta quello della nascita del bimbo/a….
anch io sono nel settore commercio, forse è meglio chiedere direttamente in azienda!!!
cmq grazie
ho appena saputo di essere incinta e ho appena iniziato a lavorare e il mio contratto scade a dicembre di questo anno. cosa devo fare? mi rinnoveranno ugualmente il contratto?
Buon giorno stamattina ho scoperto di essere in dolce attesa, vorrei se possibile sapere come comportarmi al lavoro, visto che lavoro in una casa di riposo per anziani, la ringrazio in anticipo per la sua disponibilità.
Mamma
vicenza
Età: 35
Buongiorno Anna, visto il tipo di lavoro, soprattutto se deve alzare pesi non indifferenti, le consiglio di parlarne al proprio ginecologo che le consiglierà sul da farsi ed eventualmente le darà la documentazione per richiedere la maternità anticipata.