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Candida Albicans: 5 consigli per tenerla lontano

La micosi da Candida albicans è fastidiosa e deve essere curata con medicinali. Meglio cercare di non prenderla affatto seguendo qualche consiglio che magari non è ovvio.

Igiene intima. Se troppo poca è ovviamente sconsigliata, anche troppa o con prodotti inadeguati non va bene. I detergenti intimi con pH basso (circa 5 e lo sono praticamente tutti) aiutano a rispettare il normale ambiente vulvo-vaginale. Inoltre lavarsi con un movime to da davanti a dietro in modo da non rischiare di trascinare verso la vagina microrganismi di origine intestinale.

Vestiti stretti e non traspiranti. Non devono essere una abitudine, specialmente con il caldo.

Biancheria di cotone. La biancheria intima è a contatto tutto il tempo con le parti che possono sviluppare l’infezione. Se di cotone traspira di più. Inoltre la si può lavare a 60 gradi, temperatura ch uccide funghi e batteri.

Salva slip ed assorbenti interni. I primi devono essere possibilmnete di puro cotone: come per la biancheria, tessuti sintentici tendono a far aumentare l’umidità locale e determinare alternazioni dell’ambiente naturale. I secondi, non andrebbero indosati di notte e cambiati di frequente.

Lavande vaginali. Chi le utilizza deve limitarle al minimo indispensabile e solo se necessario. Il corpo, in condizioni normali, sa mantenere un ambiente adatto, una lavanda rischia di alterarlo e renderlo facile da colpire per le infezioni.

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Un commento to “Candida Albicans: 5 consigli per tenerla lontano”

  1. Cinzia scrive:

    Ciao,
    sono Cinzia ed è da quasi un anno che soffro di candida albicans… Le ho provate tutte, ma non vuole lasciarmi in pace…
    Prima solo con pomate (interne ovviamente), poi ovuli, capsule e compresse… non so più che fare! Al primo tampone venne fuori che avevo candida e mycoplasma, sconfitto il mycoplasma con gli antibiotici (doxicilina), ho ricominciato a curare la candida, ma niente! Ho assunto in varie forme: itraconazolo, clotrimazolo, metronidazolo, fluoconazolo, sertoconazolo…
    Non so più che fare. Ultimamente ho poco prurito, ma in corrispondenza di un rapporto sessuale (con preservativo), mi arriva bruciore e gonfiore. Due mesi fa sono stata al pronto soccorso perchè dal gonfiore e bruciore non riuscivo a camminare (avevano sospettato che fosse la ghiandola del bartolino, ma ad una successiva visita dalla mia ginecologa, questa possibilità non è stata sostenuta). Dopo due mesi senza avere rapporti sessuali e dopo aver fatto l’ennisima cura con itraconazolo (la seconda) ho avuto un rapporto sessuale (sempre protetto), ma qualche ora dopo ha iniziato a gonfiarsi leggermente la parte posteriore del labbro sinistro. Ho subito avuto paura che si ripetesse l’episodio di 2 mesi prima, ma fortunatamente la mattina successiva non avevo più niente.
    Insomma, credo di avere ancora la Candida, ma mi chiedo è possibile averla ancora dopo un anno di cura? Sono stanca sia fisicamente che psicologicamente… che devo fare ancora?

    La mia ginecologa ha detto che dopo l’ultima cura, se non fosse passato avremmo fatto un tampone completo, ma perchè c’è altro che può causare la comparsa della maledetta?

    Consigliatemi…
    Cinzia

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